Fonte: www.laleggepertutti.it
Cambia la legge del 2013 sulla trasparenza della pubblica amministrazione e, con essa, il diritto di accesso agli atti da parte del cittadino [1]: un capovolgimento totale e radicale poiché viene sovvertito il concetto di “interesse” del privato ad acquisire dati e notizie dagli enti pubblici. L’interesse, ora, si presume sempre sussistente: la conseguenza pratica è che non sarà più necessario indicare, nell’istanza di accesso, anche la motivazione, ossia le ragioni per cui il cittadino chiede di poter visionare i documenti e gli atti in possesso della P.A. Sarà piuttosto quest’ultima a dover dimostrare quali propri interessi ostacolino l’accesso del cittadino. Dunque, un diritto di accesso a 360 gradi, salvo cozzi con particolari esigenze di riservatezza dello Stato o di altri privati. In particolare: