venerdì 28 agosto 2015

Con gli istituti ammessa la moratoria.


Fonte: Il Sole 24 Ore

Con le banche può essere stipulato anche un “accordo di moratoria”, disciplinato anch’esso dal nuovo articolo 182-septies della legge fallimentare: si tratta di una convenzione che ha per oggetto debiti verso banche o intermediari finanziari, già scaduti o ancora a scadere, per i quali viene prevista una dilatazione dei termini di pagamento.


mercoledì 26 agosto 2015

Usucapione possibile con la mediazione

Fonte:  http://www.laleggepertutti.it/95222_usucapione-possibile-con-la-mediazione


Per far accertare l’intervenuta usucapione su un bene non è più necessaria la consueta causa in tribunale, ma – sempre che vi sia l’accordo tra le parti – ben si può procedere attraverso un accordo siglato in sede di mediazione.

lunedì 24 agosto 2015

In presenza di mutuo e ipoteca è possibile il pignoramento della casa

Fonte:   http://www.laleggepertutti.it/94994_in-presenza-di-mutuo-e-ipoteca-e-possibile-il-pignoramento-della-casa

Un errore comune di molti debitori è quello di ritenere che un immobile su cui vi sia già un’ipoteca non possa essere pignorato da altri creditori. Si tratta di una falsa convinzione: difatti, il debitore resta sempre titolare del bene, anche se su di esso egli ha concesso ipoteca per ottenere un finanziamento oppure l’ipoteca è scaturita da una sentenza o dalla stessa legge (è il caso del mutuo fondiario). Il codice civile, infatti, stabilisce che il debitore è responsabile delle obbligazioni da lui contratte con tutti i suoi beni, presenti e futuri: quindi, anche con quelli su cui è stata già iscritta un’ipoteca da altri.

martedì 18 agosto 2015

Bonus riqualificazione alberghi: click day al 12 ottobre

Nel sito del Ministero dei beni e delle attività culturali è stata pubblicata la data entro la quale potrà essere presentata l’istanza per la richiesta di attribuzione del credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive, previsto dall'art. 10 del D.L. n. 83/2014. Il click day avrà inizio, con riferimento alle spese sostenute nel 2014, dalle ore 10 del 12 ottobre 2015 e terminerà alle ore 16 del successivo 15 ottobre. In tale lasso temporale, le strutture ricettive ammesse al bonus dovranno inviare l’istanza per fruire del credito d’imposta, che è pari al 30% del totale delle spese. Per presentare l'istanza, gli interessati dovranno prima registrarsi al Portale dei procedimenti: la procedura di registrazione è resa disponibile dalle ore 10 del 15 settembre alle ore 16 del 9 ottobre 2015.

Equitalia: interessi troppo alti, cartelle annullate per usura

Fonte:  http://www.laleggepertutti.it/94814_equitalia-interessi-troppo-alti-cartelle-annullate-per-usura


Sebbene gli interessi di mora sulle cartelle di pagamento notificate da Equitalia siano predeterminati per legge e, quindi, almeno in teoria, dovrebbero essere comunque leciti, non capita sempre così: sarà colpa dei computer o di qualche dipendente che ha sbagliato i calcoli, di fatto, si potrebbe addirittura sconfinare nell’usura e, in tal caso, la cartella esattoriale sarebbe nulla. Ad accorgersene è stata la Commissione Tributaria Provinciale di Salerno che, con una recente sentenza [1], dopo aver annullato la pretesa di pagamento di Equitalia, ipotizzando contestualmente il reato per l’illegittima richiesta di interessi usurari, ha addirittura rinviato gli atti alla Procura della Repubblica affinché provveda ad accertare le conseguenti responsabilità penali.

Decreto Giustizia per la crescita: le misure in materia fallimentare, civile e sul Pct.

Fonte:  http://www.altalex.com/documents/news/2015/06/24/decreto-legge-sulla-giustizia-civile



Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 giugno 2015 n. 147, il decreto legge n. 83 recante modifiche alle disposizioni in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria. Tutte le misure adottate, si legge nel comunicato stampa diffuso dal Governo "muovono da un principio comune: un’azienda con problemi rischia di trascinare con sé altre imprese (fornitori di beni e servizi e intermediari finanziari) continuando a contrarre obbligazioni che non potrà soddisfare. Affrontare tempestivamente i casi di crisi aziendale consente di limitare le perdite del tessuto economico, sia nella dimensione strettamente imprenditoriale sia sul piano finanziario, o di risanare l’azienda, con benefici sul piano occupazione e più in generale tutelando il tessuto economico contiguo".

Aste Immobiliari

l Sole 24 Ore - Nel pignoramento immobiliare si accelerano i tempi. Il pignoramento perde efficacia se nei 45 giorni non vengono richieste vendita o assegnazione. Viene ridotto il termine di deposito della documentazione catastale da 120 a 60 giorni. Velocizzare tempi e uniformare le prassi, sembra questa la ratio delle modifiche avviate tra cui l'introduzione di un criterio di determinazione del valore di vendita dell'immobile in asta. Il criterio del valore catastale lascia il posto al «valore di mercato dell'immobile». Infine, una novità sostanziale e formale: la previsione della facoltà di pagamento rateizzato della vendita forzata. 

lunedì 17 agosto 2015

Riforma del Processo telematico: come cambia il PCT

Fonte:  http://www.laleggepertutti.it/94796_riforma-del-processo-telematico-come-cambia-il-pct

La nuova (ennesima) riforma della giustizia è legge: con il sì del Senato le regole del Dl n. 83/2015 diventano definitive e vanno a toccare – oltre a pignoramenti, esecuzioni forzate, fallimenti e concordati – anche il processo civile telematico (PCT). Ecco, in particolare, cosa cambia.

Deposito telematico
Cancellerie e giudici non potranno più rifiutare depositi telematici di atti introduttivi della causa o (come già in precedenza) di atti endoprocessuali. Per i primi, la scelta dell’invio tramite PCT resta una facoltà per gli avvocati; per i secondi è confermato l’obbligatorietà.
Tanto vale nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi al tribunale e nelle corti d’appello.

Saldo e Stralcio su Immobili Pignorati:In quali casi si ESTINGUE la procedura


mercoledì 5 agosto 2015

I nuovi limiti di pignoramento presso terzi non sono retroattivi

Fonte:   http://www.laleggepertutti.it/30202_i-nuovi-limiti-di-pignoramento-presso-terzi-non-sono-retroattivi


Le nuove regole sui pignoramenti presso terzi non hanno valore retroattivo: questo vuol dire che i mutati limiti di pignorabilità si applicano solo ai pignoramenti iniziati dopo l’introduzione della riforma [1].

La conseguenza pratica è questa: chi ha subito un pignoramento di 1/5 dello stipendio prima della nuova legge, pur avendo un reddito inferiore a 5.000 euro, non potrà chiedere la riduzione del pignoramento medesimo a 1/7 o 1/10, come previsto invece per le nuove procedure esecutive.

Come ormai a tutti noto, l’agente delle riscossione (ora Equitalia, ma in seguito potrebbe trattarsi anche di altri soggetti) è tenuto, dallo scorso anno, a rispettare nuovi limiti (a fronte del tradizionale “quinto”) nel caso di pignoramento di stipendi e pensioni:

lunedì 3 agosto 2015

Si può vendere l’auto col fermo amministrativo di Equitalia?

Fonte:   http://www.laleggepertutti.it/94464_si-puo-vendere-lauto-col-fermo-amministrativo-di-equitalia



“Equitalia ha iscritto il fermo amministrativo sull’auto di mia proprietà: che succede se la vendo o la rottamo?” Si tratta di una domanda che spesso ci rivolgono i lettori. In questo breve articolo cercheremo di spiegare, dunque, cosa si può fare e cosa invece è vietato se il proprio automezzo è stato interessato da un provvedimento dei fermo da parte di Equitalia.

Vendita dell’auto sottoposta a fermo amministrativo
La legge stabilisce che l’auto sottoposta a fermo amministrativo da parte di Equitalia o di altro agente per la riscossione non può più circolare: inoltre scatta l’inopponibilità, nei confronti di Equitalia, degli atti dispositivi del bene (donazioni, vendite, ecc.).

Pensione con 15 anni di contributi, a che età si può andare?

Fonte:   http://www.laleggepertutti.it/94453_pensione-con-15-anni-di-contributi-a-che-eta-si-puo-andare
Deroga Amato, è necessario un breve sunto, per comprendere appieno l’evoluzione negli anni. La normativa in questione, a tutt’oggi in vigore (come conferma una recente circolare dell’Inps [2]), rappresenta un’importante deroga al Decreto Salva Italia [3], o Riforma Previdenziale Fornero che dir si voglia, poiché riconosce la possibilità di ottenere la pensione di vecchiaia con soli 15 anni di contributi, per le seguenti categorie:

– lavoratori che possiedono 15 anni di contribuzione versati anteriormente al 31.12.1992;

venerdì 31 luglio 2015

Pignoramento stipendio e pensione: limiti e regole



Il DL n. 83/2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.147/2015, introduce consistenti novità in materia fallimentare, civile e processuale civile e prevede, in particolare, nuovi limiti sul pignoramento della pensione e dello stipendio e prelievi forzosi sui conti correnti, misure previste nei casi in cui un creditore abbia a che fare con un debitore insolvente.



Credito di imposta per ricerca e sviluppo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo

Il Decreto MEF 27 maggio 2015, di attuazione del credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo di cui all'articolo 3, D.L. n. 145/2013, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 luglio 2015, n. 174.
Possono beneficiare di tale credito tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019

giovedì 30 luglio 2015

Revoca beneficio prima casa entro massimo tre anni

fonte:   http://www.laleggepertutti.it/94339_revoca-beneficio-prima-casa-entro-massimo-tre-anni


La revoca del bonus sull’acquisto prima casa può intervenire entro massimo tre anni. Lo ha chiarito la Cassazione con una sentenza pubblicata ieri [1].   Requisiti Per ottenere le agevolazioni “prima casa” è necessario che: – l’abitazione trasferita sia una casa di abitazione “non di lusso” e quindi non presenti le caratteristiche “di lusso” [2], indipendentemente dall’anno di costruzione; – l’acquirente non sia titolare esclusivo o in comunione con il coniuge del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di altro immobile abitativo situato nello stesso Comune in cui si sta effettuando l’acquisto;

Fermo e ipoteca di Equitalia: il giudice a cui presentare ricorso

fonte:   http://www.laleggepertutti.it/94364_fermo-e-ipoteca-di-equitalia-il-giudice-a-cui-presentare-ricorso
Ci sono volute le Sezioni Unite della Cassazione per chiarire un punto sinora assai controverso: la competenza sui ricorsi contro fermo e ipoteca iscritti da Equitalia vanno presentati al giudice ordinario (tribunale o giudice di pace) competente per valore, secondo le regole generali previste dal codice di procedura civile. Sempre che non si tratti di tributi, poiché, altrimenti, rientrano nella giurisdizione delle Commissioni Tributarie Provinciali.

Non passa quindi l’interpretazione secondo cui, contro il fermo o l’ipoteca, andrebbe sollevata l’opposizione all’esecuzione forzata, innanzi quindi al Tribunale, sezione esecuzioni. Ciò perché il fermo e l’ipoteca non costituiscono vere e proprie misure esecutive, ma sono solo atti con finalità cautelari del credito che non avviano il procedimento di espropriazione, ma servono solo a garantire la successiva riscossione. Dunque, anche la competenza sull’eventuale accertamento negativo del credito risulterà fissata non già in capo al giudice dell’esecuzione, ma al giudice ordinario o tributario, secondo le norme generali.

Nuova legge fallimentare: come cambia dopo il dl 83/2015


fonte:   http://business.laleggepertutti.it/5454_nuova-legge-fallimentare-come-cambia-dopo-il-dl-832015


L’ormai noto decreto legge “fallimenti” [1], appena approvato dalla Camera, mette mano alla legge fallimentare con alcune, importanti modifiche. Vediamole schematicamente in questo articolo.
 
Concordato preventivo
La proposta di concordato preventivo liquidatorio deve prevedere il pagamento di almeno il 20% dei rispettivi crediti per i creditori chirografari creditori (salvo nell’ipotesi di continuità aziendale).
 
Non vale più la regola del silenzio assenso nel calcolo delle maggioranze utili a fare passare i piani di concordato. I creditori che non esercitano il voto possono farlo nei venti giorni successivi alla chiusura del verbale.
 

mercoledì 29 luglio 2015

Istanza di assegnazione dei beni pignorati

Fonte:  http://www.laleggepertutti.it/94126_istanza-di-assegnazione-dei-beni-pignorati


Esecuzioni forzate e pignoramenti: con l’ultimo decreto legge di riforma del processo civile [1] è stata ritoccata anche la normativa relativa alla richiesta, avanzata dal creditore procedente, di assegnazione dei beni del debitore già pignorati. Si tratta, cioè, dei casi in cui il creditore, anziché richiedere al giudice la vendita del bene soggetto a esecuzione forzata, chiede invece che gli venga assegnato, a soddisfazione del proprio credito. Sappia, infatti, chi non è pratico di tribunali, che la vendita all’asta dei beni pignorati non è l’unica via che ha il creditore per soddisfarsi: egli potrebbe, in alternativa, presentare al giudice dell’esecuzione un’istanza per ottenerne, invece, la proprietà dei suddetti beni, a compensazione dei propri crediti. Se il valore del bene assegnato dovesse essere superiore rispetto al credito per il quale si agisce, il creditore dovrà versare al debitore la differenza; viceversa, se il valore del bene dovesse essere inferiore, all’esito dell’assegnazione il creditore avrebbe ancora diritto ad agire per la residua somma.
Ecco allora le novità contenute nella riforma.

Addio ipoteche Equitalia firmate da dirigenti illegittimi del fisco

Fonte:  http://www.laleggepertutti.it/94094_addio-ipoteche-equitalia-firmate-da-dirigenti-illegittimi-del-fisco


Non sono solo gli accertamenti fiscali a cadere sotto la ghigliottina dei giudici tributari perché firmati da uno dei 767 dirigenti illegittimi dell’Agenzia delle Entrate: ci sono anche le firme dei ruoli e, conseguentemente, le cartelle esattoriali di Equitalia e, in ultimo, le ipoteche da quest’ultima iscritte sulle case dei contribuenti che non hanno pagato. A dirlo è un’importante sentenza della CTP di Frosinone [1] che, così, si inserisce nel filone (maggioritario) delle pronunce contro il fisco. Va annullata, pertanto, l’iscrizione ipotecaria effettuata sulla base di uno dei ruoli firmati da un funzionario dell’Agenzia delle entrate che non sia un regolare dirigente.

Si estende a Equitalia la nullità dei ruoli dell’Agenzia delle Entrate

Fonte:  http://www.laleggepertutti.it/94097_si-estende-a-equitalia-la-nullita-dei-ruoli-dellagenzia-delle-entrate



Equitalia trema, e questa volta ne ha ben ragione: perché, per la prima volta, una commissione di giudici ha messo nero su bianco il principio dell’estensione della nullità dagli accertamenti fiscali alle cartelle esattoriali: in pratica la firma, anche solo su un semplice ruolo, apposta da uno dei 767 dirigenti illegittimi (ossia privi di poteri) dell’Agenzia delle Entrate si ripercuote anche sulla cartella di pagamento di Equitalia. La sentenza è stata depositata lo scorso 20 luglio dalla Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone [1].

Mancato versamento di ritenute previdenziali ancora reato anche se sotto i 10.000 euro

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 32337 del 23 luglio 2015 ha affermato che il mancato versamento di ritenute previdenziali si configura come reato anche se il debito non è superiore a 10 mila euro e a nulla serve invocare l'applicazione delle disposizioni di cui alla Legge n. 67/2014, articolo 2.
La disposizioni introdotta dalla legge delega sulla depenalizzazione, chiarisce la Corte Suprema, non sono ad oggi applicabili in quanto il Governo non ha ancora provveduto ad emanare i relativi decreti attuativi. Dunque, la Corte ribalta le decisioni di primo e secondo grado, che avevano assolto l'imprenditore, e lo condanna per il fatto in questione.

martedì 28 luglio 2015

Omesso versamento escluso se dimostrata l'assoluta impossibilità di adempiere al debito




L'imprenditore / manager che durante la crisi non paga le ritenute previdenziali ma prima dell'accertamento si dimezza il compenso, presta fideiussioni a garanzia del debito e chiede al fisco la rateazione del debito stesso non è condannabile per omesso versamento in quanto il dolo non sussiste.
Nella Sentenza n. 31930 del 22 luglio 2015 la Corte di Cassazione ha così assolto dalla condanne di primo e secondo grado un manager di un'azienda, sostenendo che se l'imputato invoca l'assoluta impossibilità di adempiere al debito d'imposta, dimostrando che la crisi non è allo stesso imputabile e di non poter reperire la liquidità necessaria al pagamento del debito, lo stesso non può essere ritenuto responsabile dell'omissione. 

giovedì 23 luglio 2015

EQUITALIA : BOTTA TREMENDA ! SANATORIA 2015 NULLO E DOVUTO !

Sanatoria 2015: a distanza di oltre due anni dalla Legge n. 228/2012, che ai commi 527 e 528 dell’art.1 stabiliva la rottamazione (annullamento) delle cartelle Equitalia di importo non superiore a 2 mila euro, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 23.06.15, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze attuativo delle modalità con cui sarà eseguito il discarico dei ruoli resi esecutivi fino al 31/12/1999.

lunedì 20 luglio 2015

Precetto nullo senza indicazione dell’accordo di composizione della crisi


Fonte:  http://www.laleggepertutti.it/93666_precetto-nullo-senza-indicazione-dellaccordo-di-composizione-della-crisi



Precetto nullo senza il nuovo avviso al debitore: una conseguenza drastica per una previsione normativa che suona, a molti operatori del diritto, come un restyling di facciata, una forma priva di effetti pratici. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Il nuovo precetto. Con la riforma del processo civile e, comunque, solo a partire dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge [1], l’atto di precetto dovrà contenere l’ulteriore avvertimento che il debitore può, con l’ausilio di un organismo di composizione della crisi o di un professionista nominato dal giudice, trovare una soluzione alla sua situazione di indebitamente concludendo coi creditori un accordo di composizione della crisi o proponendo loro un piano del consumatore [2] (per la differenza vedi dopo). Si tratta di procedure, previste da una legge del 2012 [3], volte a cancellare tutti i debiti, senza essere costretti a pagare “vita natural durante”, attivabili anche quando il creditore sia uno soltanto.

La mancanza di questo avvertimento comporta la nullità del precetto. Una nullità – deve ritenersi – insanabile se non con la notifica di un nuovo precetto (o – come si vedrà a breve – se non c’è impugnazione entro 20 giorni).
E qui la questione più importante.

venerdì 17 luglio 2015

Società: nuovo accordo di ristrutturazione e concordato

Fonte:   http://business.laleggepertutti.it/5421_societa-nuovo-accordo-di-ristrutturazione-e-concordato




Il decreto legge contenente l’ultima riforma della giustizia [1] introduce una nuova norma all’interno della legge fallimentare destinata a risolvere le crisi da indebitamento delle imprese attraverso un accordo di ristrutturazione con gli intermediari finanziari come banche e finanziarie. La nuova norma è applicabile nel caso in cui l’impresa debitrice abbia un’esposizione debitoria per almeno la metà nei confronti dei banche e  intermediari finanziari. Oltre a ciò viene anche ridisegnato il concordato preventivo. Cerchiamo di vedere, più nel dettaglio, queste novità.

Il nuovo divieto di pignoramento del conto vale anche per i privati

Fonte: http://www.laleggepertutti.it/93588_il-nuovo-divieto-di-pignoramento-del-conto-vale-anche-per-i-privati

L’ultima riforma del processo civile ha stabilito che, nel caso di pignoramento in banca di pensioni e stipendi accreditati sul conto corrente, il creditore può pignorare:
– con riferimento alle somme che si trovavano già depositate al momento della notifica del pignoramento, solo la misura che eccede il triplo dell’assegno sociale (attualmente pari a 448,52 e, quindi, il suo triplo è di 1.345,56). Pertanto, se un conto corrente contiene 2.000 euro al momento della notifica del pignoramento, la banca può dare al creditore solo 654,44 euro (ossia 2.000 – 1.345,56);

mercoledì 15 luglio 2015

Banche e anatocismo sotto scacco: interessi pompati sul finanziamento

Fonte: http://www.laleggepertutti.it/93481_banche-e-anatocismo-sotto-scacco-interessi-pompati-sul-finanziamento


Anatocismo vietato già da un anno e mezzo non solo a Milano e Como: al coro dei tribunali che si scagliano contro la pratica bancaria di “pompare” gli interessi a carico del correntista, calcolandoli non solo sul capitale dato in prestito, ma anche sugli interessi già prodotti nelle precedenti mensilità (così aumentando sempre più l’importo da restituire all’istituto mutuante) è ora anche il Tribunale di Biella [1]. Secondo, infatti, quest’ultimo giudice, è stato sufficiente lo stop scritto (seppur genericamente) dalla Legge di Stabilità del 2013 per far scattare il divieto a partire dal primo gennaio 2014.

martedì 14 luglio 2015

Mutui a Tasso Fisso

Trust a titolo gratuito, revocatoria dei creditori più facile

Fonte: http://www.laleggepertutti.it/93449_trust-a-titolo-gratuito-revocatoria-dei-creditori-piu-facile


Il trust, se a titolo gratuito, può essere facilmente revocato dai creditori del beneficiario. È quanto si evince da una sentenza del tribunale di Bologna dello scorso 23 aprile [1]. Questo perché tutte quelle volte in cui il debitore si spogli dei propri beni per impedire su di essi il pignoramento dei creditori, e lo faccia a titolo gratuito (tale è non solo la donazione, ma anche la costituzione del fondo patrimoniale o il trust gratuito), il creditore può rendere inefficace l’atto (revocandolo, appunto) semplicemente provando la consapevolezza del debitore di compiere un atto pregiudizievole al creditore (a tal fine basterebbe, per esempio, la dimostrazione che non vi siano altri beni utilmente aggredibili nel patrimonio del debitore).

Quando invece la cessione è a titolo oneroso (è il caso della compravendita), oltre alla suddetta prova il creditore deve anche dimostrare la consapevolezza, da parte del terzo acquirente, di partecipare a un atto in frode ai creditori (prova difficile da raggiungere se si tratta di un estraneo e non un parente stretto). Difatti, in questi casi, si deve anche tutelare il legittimo affidamento che l’acquirente abbia fatto su un contratto ritenuto, all’atto della stipula, pienamente valido.

venerdì 10 luglio 2015

Segnalazione centrale rischi: quando illegittima

Fonte:   http://www.laleggepertutti.it/93254_segnalazione-centrale-rischi-quando-illegittima


Non capita, purtroppo, di rado che la segnalazione del cliente in centrale rischi avvenga, ad opera della banca, a soli fini ritorsivi, ossia per mettere il correntista alle strette e ottenere il pagamento nel più breve termine possibile.
A fare un elenco di tutte le ipotesi in cui la segnalazione in centrale rischi presenta indici di anomalia, ed è dunque da considerare illegittima, è il Tribunale di Milano in una recente sentenza.

Gli indici di anomalia della segnalazione alla centrale rischi
Si considera illegittima la segnalazione alla centrale rischi quando:
– la segnalazione intervenga dopo diverso tempo dalla costituzione in mora del debitore, senza che nel frattempo la sua posizione sia sostanzialmente mutata (nel caso deciso dai giudici, la misura era stata adottata ben oltre un anno e mezzo dalla contestazione dei fatti al cliente);

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