fonte: http://www.laleggepertutti.it/93164_i-canoni-di-affitto-non-pagati-devono-essere-dichiarati-al-fisco
La morosità nel pagamento dei canoni di affitto è un fatto tanto frequente che le procedure di sfratto ingolfano i Tribunali italiani e richiedono, proprio per il loro ingente numero, tempi non sempre rapidi. I numerosi problemi che la morosità porta con sé, relativi tanto alla mancanza di un reddito sperato per il proprietario – locatore, quanto (almeno nei casi di morosità incolpevole) allo stato di grave precarietà esistenziale di cui la morosità è solo uno dei sintomi, interessano i più disparati aspetti della vita della comunità. Non ultimo fra i tanti risalta l’aspetto connesso alle conseguenze fiscali della morosità del conduttore.
Il proprietario, cioè, si chiede se e come dichiarare al Fisco l’ammontare dei canoni pattuiti e risultanti dal contratto registrato, ma che non gli sono stati versati dal conduttore.
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mercoledì 8 luglio 2015
sabato 16 maggio 2015
Gli incentivi per chi acquista una casa da affittare
Fonte: http://www.laleggepertutti.it/88291_gli-incentivi-per-chi-acquista-una-casa-da-affittare
Chi acquista casa per darla poi in affitto ha diritto a ottenere alcuni incentivi fiscali: un modo, questo, per garantire ai proprietari di case un vantaggio (tutt’altro che minimo) dai contratti di affitto oggi sempre più penalizzati dalle difficoltà legate agli sfratti e alla tassazione degli immobili. Si tratta, dunque, di una delle principali novità della dichiarazione del 2015, non fosse altro che per l’entità economica della agevolazione. In cosa consiste? Chi acquista dal 1 gennaio 2014, fino al 31 dicembre 2017 unità immobiliari a uso residenziale – di nuova costruzione – invendute al 12 novembre 2014 oppure oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia o di restauro e risanamento conservativo – può beneficiare di una deduzione dal reddito complessivo pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita (fino al limite massimo di spesa di 300.000 euro) oltre a quella per gli interessi passivi relativi ai mutui eventualmente stipulati per l’acquisto.
Chi acquista casa per darla poi in affitto ha diritto a ottenere alcuni incentivi fiscali: un modo, questo, per garantire ai proprietari di case un vantaggio (tutt’altro che minimo) dai contratti di affitto oggi sempre più penalizzati dalle difficoltà legate agli sfratti e alla tassazione degli immobili. Si tratta, dunque, di una delle principali novità della dichiarazione del 2015, non fosse altro che per l’entità economica della agevolazione. In cosa consiste? Chi acquista dal 1 gennaio 2014, fino al 31 dicembre 2017 unità immobiliari a uso residenziale – di nuova costruzione – invendute al 12 novembre 2014 oppure oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia o di restauro e risanamento conservativo – può beneficiare di una deduzione dal reddito complessivo pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita (fino al limite massimo di spesa di 300.000 euro) oltre a quella per gli interessi passivi relativi ai mutui eventualmente stipulati per l’acquisto.
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