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Condanna per mobbing anche del datore per le vessazioni al
dipendente operate dal superiore |
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In
tema mobbing, la Corte di Cassazione ha statuito la piena
legittimità della condanna anche nei confronti del datore di lavoro, che non
adotta alcun provvedimento di fronte alle vessazioni imposte ad un dipendente
dal superiore gerarchico; pertanto, anche il datore risponde in solido del
risarcimento del danno a favore del lavoratore. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10037 del 15 maggio 2015, ha chiarito che, una volta a conoscenza della situazione, il datore ha l'obbligo di intervenire immediatamente per far cessare la situazione e tutelare il proprio lavoratore. |
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giovedì 21 maggio 2015
Condanna per mobbing anche del datore per le vessazioni al dipendente operate dal superiore
lunedì 18 maggio 2015
Mobbing: per le vessazioni responsabile il datore e il capo reparto
Fonte: http://www.laleggepertutti.it/88405_mobbing-per-le-vessazioni-responsabile-il-datore-e-il-capo-reparto
Se il datore di lavoro viene a conoscenza del mobbing che sta subendo il proprio dipendente ad opera di un superiore gerarchico, ha l’obbligo di attivarsi per tutelare quest’ultimo ed eliminare subito il problema; diversamente risponde anch’egli delle vessazioni. E questo vale sia per la pubblica amministrazione che per le aziende private.
Il chiarimento proviene da una recente sentenza della Cassazione [1].
Viene così condannato il datore di lavoro che resta inerte di fronte alle vessazioni imposte a un dipendente da un altro dipendente, ma a lui preposto. Peraltro, proprio la durata e le modalità della condotta lesiva (per come dimostrate in processo attraverso, per esempio, la prova per testimoni) possono far ritenere provata la conoscenza che, di tale situazione, ha il datore stesso, che ha l’obbligo di far cessare immediatamente. L’azienda, infatti, tra i tanti compiti, ha anche quello di tutelare la salute psicofisica dei propri lavoratori e, pertanto, una volta che l’imprenditore (o l’ente pubblico) sia venuto a conoscenza della situazione pregiudizievole per l’impiegato, ha l’obbligo di intervenire immediatamente per far cessare l’abuso.
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