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giovedì 5 maggio 2016

Esecuzioni immobiliari: il pignoramento finisce dopo 3 aste

Fonte:  laleggepertutti.it



Addio interminabili – e a volte inutili – esperimenti di asta per la vendita degli immobili pignorati: i debitori, da oggi in poi, potranno dormire sonni più tranquilli perché, se la casa non viene venduta dopo il terzo tentativo di ribasso, la procedura esecutiva si chiude e il bene ritorna nella completa disponibilità del proprietario. È quanto prevede il testo del decreto legge “banche” entrato in vigore questa mattina [1].   Alla fine la promessa del Governo è stata mantenuta: la riforma delle procedure esecutive immobiliari è cosa fatta. Approdata ieri sera sulla Gazzetta Ufficiale, essa prevede una vera e propria rivoluzione nell’ambito dei pignoramenti di case, appartamenti, terreni e, in generale, qualsiasi altro immobile, stabilendo un tempo massimo di sei mesi dell’iter e una semplificazione generale, evitando inoltre il rischio di un deprezzamento dell’immobile per via del ribasso della base d’asta. Ma procediamo con ordine
I pignoramenti immobiliari, sino ad oggi, sono stati caratterizzati da una lunga serie di aste, da tempi biblici e continui ribassi di valore. Questo, se da un lato ha frustrato spesso le esigenze dei creditori – che, anche nell’ipotesi di vendita del bene, non sempre riuscivano a rientrare nell’importo vantato e nelle spese sostenute – ha di fatto peggiorato la condizione del debitore che, pur espropriato della casa, non si liberava della morosità; l’immobile infatti finiva per essere svenduto a un prezzo di gran lunga inferiore al proprio valore e allo stesso credito per cui si procedeva. Tutto ciò, però, da oggi non avverrà più.

Immobili pignorati: restituiti o svenduti. La riforma è retroattiva

Fonte:  laleggepertutti.it



Che fine faranno gli immobili già pignorati, con procedure iniziate negli anni passati, ora che la riforma, in vigore da stamattina, ha ridotto a tre le aste autorizzabili dal giudice? Il decreto legge sulle banche [1] non smette di stupirci: la nuova normativa si applicherà, con effetto retroattivo, anche alle procedure in corso, benché anteriori alla riforma. Ma procediamo con ordine.

Come abbiamo già spiegato in “Esecuzioni immobiliari: il pignoramento finisce dopo 3 aste”, dalla mezzanotte di oggi è entrata in vigore una profonda rivoluzione nell’ambito delle espropriazioni immobiliari. In sintesi, in caso di aste giudiziarie, il tribunale potrà disporre massimo tre esperimenti di vendita, ciascuno con un ribasso di un quarto rispetto al precedente prezzo; se questi dovessero andare deserti, e nessuno dovesse offrirsi per l’acquisto, il giudice potrà disporre una quarta asta, riducendo il valore dell’immobile fino alla metà. Una sorta di “svendita finale”.

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