Fonte: Laleggepertutti.it
L’Agenzia delle Entrate ha da ultimo ridefinito le modalità di accesso al bonus mobili e grandi elettrodomestici e dal 2016 anche per il bonus mobili per le giovani coppie [1].
Sino a pochi giorni fa il bonifico attraverso il quale era necessario acquistare i mobili o gli elettrodomestici per fare poter richiedere il bonus doveva essere un “bonifico parlante”, nella causale doveva cioè riportare la norma agevolativa e il codice fiscale del beneficiario, la detrazione e il numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato (e per il quale è prevista anche la trattenuta della ritenuta del 4% [2]). Questa regola imposta dalle stesse Entrate nel 2013 [3] prevedeva che se il pagamento era effettuato secondo bonifico bancario o postale era necessario utilizzare il bonifico predisposto da banche e poste, dunque il versamento, per chiarirsi, non poteva esser fatto via home banking, né tantomeno attraverso carte di pagamento. Il processo era insomma molto farraginoso.
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venerdì 13 maggio 2016
venerdì 8 aprile 2016
Bonus mobili under 35, chi e come può richiedere la detrazione di 8mila euro
Letti, armadi, librerie e scrivanie, ma non elettrodomestici, pavimenti o porte. L’Agenzia delle Entrate, nella circolare n.7/E, ha chiarito chi e come può accedere al bonus mobili, un’agevolazione prevista nell’ultima legge di Stabilità e destinata alle giovani coppie coniugate o conviventi da almeno tre anni che intendono rinnovare l’arredamento della casa acquistata nel 2015 o nel 2016 da destinare ad abitazione principale.
L’accesso all’agevolazione, che punta ad aiutare gli under 35, è condizionato però al rispetto di alcuni requisiti che limitano non poco la platea dei beneficiari. Anche se per la prima volta non sono state fatte discriminazioni tra le coppie sposate e quelle che convivono. Attenzione, poi, a non confondere questo bonus con quello previsto per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ destinato, invece, a tutti i contribuenti che ristrutturano casa (si tratta del 50% su un limite di spesa di 10mila euro da ripartire in 10 anni). Inoltre, è bene chiarire che se entro la fine del 2016 le giovani coppie fanno ristrutturazioni edilizie o interventi antisismici sui quali richiedono i bonus del 36 o 50%, poi non potranno usufruire anche di questa detrazione ad hoc: non sono cumulabili.
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