Fonte: Il Sole 24 Ore
Sono inefficaci ex lege e conseguentemente risucchiati nella massa fallimentare mediante la semplice «trascrizione» della sentenza di fallimento (e cioè l’inserimento della sentenza di fallimento in un pubblico registro) i beni oggetto di atti di donazione, di istituzione di trust e del vincolo di destinazione (e qualsiasi altro atto a titolo gratuito) posti in essere nei due anni anteriori al fallimento. È quanto dispone il nuovo comma 2 dell’articolo 64 della legge fallimentare introdotto dalla legge di conversione (la 132/2015) mediante l’aggiunta del comma 1-bis all’articolo 6 del decreto legge 83/2015 (il decreto «fallimenti»), vigente dal 21 agosto scorso.
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venerdì 28 agosto 2015
sabato 9 maggio 2015
Rent to buy e fallimento
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Quali sono i rapporti tra rent to buy e fallimento? Si tratta di un aspetto importante e che è bene conoscere prima di scegliere questa formula contrattuale, introdotta dal c.d. Decreto Sblocca Italia (d.l. 12 settembre 2014, n. 33, poi convertito dalla legge 164/2014), con l’intenzione di incentivare e agevolare il mercato immobiliare.
I problemi che possono sorgere a seguito della dichiarazione di fallimento di uno dei due contraenti, proprietario-concedente o conduttore, sono espressamente previsti e disciplinati dall’art. 23, VI comma, l. 164/2014.
Esaminiamo le due ipotesi.
Il fallimento del concedente
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