Fonte: laleggepertutti.it
La Cassazione torna a dire addio all’assegno di mantenimento in tutti quei casi in cui non è meritato o quando la donna abbia già un’altra spalla su cui appoggiarsi. Due sono infatti i casi che, per giurisprudenza ormai consolidata, fanno venire meno il diritto all’assegno di mantenimento della donna. Essi sono:
se la ex moglie è ancora nelle condizioni fisiche di lavorare, ma non si sforza di cercare un posto di lavoro;
se la donna inizia la convivenza stabile con un nuovo partner, potendo così contare sul sostegno economico di un’altra persona.
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mercoledì 13 luglio 2016
mercoledì 1 giugno 2016
Negoziazione assistita, separazione e divorzio: avvocati mai dello stesso studio
Fonte: Laleggepertutti.it
L’indipendenza dei difensori che rappresentano marito e moglie deve essere garantita, in sede di negoziazione assistita, anche evitando che gli stessi appartengano al medesimo studio legale.
In materia di famiglia (ossia per le separazioni, i divorzi o la revisione delle condizioni di separazione/divorzio), non si può fare la negoziazione assistita con un due avvocati presi dallo stesso studio legale. La legge, infatti, impone che i due ex coniugi siano difesi da due differenti professionisti, che non abbiano collegamenti tra loro. A dirlo è il tribunale di Torino con un recente decreto [1].
L’indipendenza dei difensori che rappresentano marito e moglie deve essere garantita, in sede di negoziazione assistita, anche evitando che gli stessi appartengano al medesimo studio legale.
In materia di famiglia (ossia per le separazioni, i divorzi o la revisione delle condizioni di separazione/divorzio), non si può fare la negoziazione assistita con un due avvocati presi dallo stesso studio legale. La legge, infatti, impone che i due ex coniugi siano difesi da due differenti professionisti, che non abbiano collegamenti tra loro. A dirlo è il tribunale di Torino con un recente decreto [1].
Niente più assegno di mantenimento alla donna separata
Fonte: Laleggepertutti.it
«Giustizia è fatta» diranno alcuni uomini che, da anni, versano l’assegno di mantenimento all’ex moglie; meno contente invece saranno quelle donne che, invece, si stanno per separare e che non potranno più contare sul tradizionale orientamento della giurisprudenza più flessibile nell’accordare generosi assegni.
Va infatti tramontando l’idea di un mantenimento a lungo inteso più come “un’assicurazione a vita” che non come una misura assistenziale limitata al tempo strettamente necessario per recuperare una propria autonomia economica. Aumenta, infatti, il numero delle sentenze della Cassazione che, nel determinare l’ammontare dell’assegno mantenimento, danno rilievo a una serie di fattori ed elementi capaci di sgonfiare l’importo, fino ad azzerarlo completamente. Forse è troppo presto per parlare di tramonto definitivo, ma di certo qualcosa sta cambiando, e anche rapidamente.
«Giustizia è fatta» diranno alcuni uomini che, da anni, versano l’assegno di mantenimento all’ex moglie; meno contente invece saranno quelle donne che, invece, si stanno per separare e che non potranno più contare sul tradizionale orientamento della giurisprudenza più flessibile nell’accordare generosi assegni.
Va infatti tramontando l’idea di un mantenimento a lungo inteso più come “un’assicurazione a vita” che non come una misura assistenziale limitata al tempo strettamente necessario per recuperare una propria autonomia economica. Aumenta, infatti, il numero delle sentenze della Cassazione che, nel determinare l’ammontare dell’assegno mantenimento, danno rilievo a una serie di fattori ed elementi capaci di sgonfiare l’importo, fino ad azzerarlo completamente. Forse è troppo presto per parlare di tramonto definitivo, ma di certo qualcosa sta cambiando, e anche rapidamente.
venerdì 18 marzo 2016
Separazione e divorzio in Comune: come si fa
Fonte: laleggepertutti.it
La coppia sposata che voglia separarsi, oppure la coppia già separata che voglia divorziare, può dirsi addio anche in Comune, presentandosi all’ufficio di stato civile: una novità entrata in vigore poco meno di due anni fa [1] che, tuttavia, è consentita solo a determinate condizioni. In questa breve scheda, vi spiegheremo come separarsi o divorziare in Comune, tutti gli adempimenti burocratici da compiere, i documenti da presentare e i passi da seguire per procedere senza bisogno di avvocati e giudice.
La coppia sposata che voglia separarsi, oppure la coppia già separata che voglia divorziare, può dirsi addio anche in Comune, presentandosi all’ufficio di stato civile: una novità entrata in vigore poco meno di due anni fa [1] che, tuttavia, è consentita solo a determinate condizioni. In questa breve scheda, vi spiegheremo come separarsi o divorziare in Comune, tutti gli adempimenti burocratici da compiere, i documenti da presentare e i passi da seguire per procedere senza bisogno di avvocati e giudice.
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