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martedì 3 maggio 2016

La cartella di pagamento di Equitalia scade dopo un anno

Fonte: laleggepertutti.it


Non tutti sanno che la cartella di pagamento di Equitalia può “durare” massimo un anno: la sua validità ha, cioè, un termine di “scadenza” oltre il quale non è più possibile procedere a pignoramento nei confronti del debitore. Una previsione questa che si aggiunge a quella sulla prescrizione dei tributi e delle sanzioni; pertanto le due discipline non si sovrappongono, ma anzi coesistono, potendo fornire al contribuente, in determinati casi, una doppia ancora di salvezza. Ma procediamo con ordine.   La legge [1] impone ad Equitalia di iniziare l’esecuzione forzata (con la notifica dell’atto di pignoramento) non prima che siano decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, ma non oltre il termine di un anno dalla medesima notifica.   Se Equitalia rimane inerte e non consegna al debitore l’atto di pignoramento entro un anno dal ricevimento della cartella esattoriale, deve obbligatoriamente rinnovare l’invito a pagare le somme non riscosse con un ulteriore atto: non dovrà farlo con la notifica di una seconda cartella, bensì con un atto che viene chiamato intimazione di pagamento (anche detta intimazione ad adempiere).

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