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mercoledì 13 luglio 2016

Equitalia: sanatoria sulle dilazioni di pagamento

Fonte:  laleggepertutti.it


Arriva la sanatoria sulle rateazioni di Equitalia: i contribuenti avranno maggiori chance per mettersi in regola con gli arretrati. Chi in passato è decaduto da una dilazione potrà accedere nuovamente al beneficio delle rate senza dover pagare tutto lo scaduto in un’unica soluzione. È quanto risulta dal maxi emendamento presentato al Decreto Enti Locali, in discussione in questi giorni. Ecco di cosa si tratta.

venerdì 1 luglio 2016

Equitalia: arrivano le “cartelle amiche”

Fonte:  laleleggepertutti.it


Equitalia è pronta a varare due grandi riforme: la cancellazione dei tre gruppi (Equitalia Sud, Centro e Nord) e l’invio di oltre 300mila cartelle amiche.
Tra meno di 24 ore, non esisteranno più Equitalia Sud, Centro e Nord: i tre agenti della riscossione si fonderanno in un’unica società, partecipata da Agenzia delle Entrate e Inps: si chiamerà Equitalia Servizi di riscossione Spa ed opererà su tutta Italia, tranne in Sicilia. I contribuenti, quindi, vedranno, nelle prossime cartelle di pagamento che saranno loro notificate, un nuovo soggetto come mittente.



martedì 17 maggio 2016

Notifiche: Equitalia deve produrre solo la raccomandata a.r




Se il contribuente asserisce di non aver mai ricevuto la cartella di pagamento di Equitalia, spetta a quest’ultima dimostrare il contrario. E come? Non certo con l’estratto di ruolo, neanche se “autenticato” dai propri funzionari (che, sicuramente, non sono pubblici ufficiali). È necessaria la ricevuta della raccomandata con avviso di ritorno per provare che il contribuente ha ricevuto correttamente il plico. L’agente della riscossione non è invece obbligato a produrre la copia della cartella stessa sulla cui notifica si controverte. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].



lunedì 16 maggio 2016

Cartelle Equitalia: le contestazioni da non sollevare mai

Fonte:   laleggepertutti.it


Quando si riceve la notifica di una cartella di pagamento di Equitalia (la cosiddetta cartella esattoriale) per importi in realtà dovuti, non sono pochi i contribuenti a tentare la “scappatoia” del ricorso, ancorandosi a vizi formali, per non corrispondere gli importi richiesti dall’Agente della riscossione. Alcune di queste contestazioni, però, sono del tutto inutili e potrebbero solo far spendere soldi al ricorrente; altre, invece, gli si potrebbero addirittura ritorcere contro, come le eccezioni sui difetti di notifica. Una panoramica di ciò che non è consigliabile fare la offre una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Toscana [1] che val la pena di segnalare quale emblema di come, da una vicenda di per sé insignificante, si possa stilare un vademecum delle cause contro Equitalia.


venerdì 29 aprile 2016

Ricorso contro fermo o ipoteca: si applica la mediazione tributaria?

Fonte: laleggepertutti.it


La nuova mediazione tributaria obbligatoria si applica ai ricorsi notificati a partire dal 1 gennaio 2016 che abbiano ad oggetto atti dell’Agenzia delle Entrate, di altri enti creditori o di Equitalia, purché di valore non superiore a 20.000 euro.   Deve trattarsi di atti o provvedimenti concernenti imposte e tasse (imposte sui redditi, bollo auto tassa rifiuti ecc.) o la materia catastale. Tra questi atti rientrano anche la comunicazione di iscrizione di fermo amministrativo sul veicolo o di ipoteca su un immobile. Ma come fare a sapere se essi hanno valore inferiore a 20.000 euro e sono quindi soggetti al procedimento di reclamo-mediazione obbligatoria? La risposta è in una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate [1].  

venerdì 25 marzo 2016

Se sono irreperibile al postino la cartella è valida?

Fonte:  laleggepertutti.it


Non sempre il rendersi irreperibile al postino consente di evitare la notifica della cartella di pagamento di Equitalia: in base alla legge, infatti, una volta che l’addetto alla consegna dell’atto abbia espletato tutte le formalità previste dalla legge per il caso di assenza del destinatario da casa o per il caso in cui questi non sia rintracciabile, la notifica “si presume” ugualmente avvenuta (anche se, di fatto, non è stata mai consegnata). E ciò perché, altrimenti, facile sarebbe sottrarsi a qualsiasi richiesta di pagamento.

Dunque, cancellare il proprio nome dal citofono, fingere che in casa non ci abita più nessuno o non accettare la raccomandata dal postino non evita le conseguenze legali derivanti dalla notifica della cartella di pagamento.



mercoledì 29 luglio 2015

Addio ipoteche Equitalia firmate da dirigenti illegittimi del fisco

Fonte:  http://www.laleggepertutti.it/94094_addio-ipoteche-equitalia-firmate-da-dirigenti-illegittimi-del-fisco


Non sono solo gli accertamenti fiscali a cadere sotto la ghigliottina dei giudici tributari perché firmati da uno dei 767 dirigenti illegittimi dell’Agenzia delle Entrate: ci sono anche le firme dei ruoli e, conseguentemente, le cartelle esattoriali di Equitalia e, in ultimo, le ipoteche da quest’ultima iscritte sulle case dei contribuenti che non hanno pagato. A dirlo è un’importante sentenza della CTP di Frosinone [1] che, così, si inserisce nel filone (maggioritario) delle pronunce contro il fisco. Va annullata, pertanto, l’iscrizione ipotecaria effettuata sulla base di uno dei ruoli firmati da un funzionario dell’Agenzia delle entrate che non sia un regolare dirigente.

Si estende a Equitalia la nullità dei ruoli dell’Agenzia delle Entrate

Fonte:  http://www.laleggepertutti.it/94097_si-estende-a-equitalia-la-nullita-dei-ruoli-dellagenzia-delle-entrate



Equitalia trema, e questa volta ne ha ben ragione: perché, per la prima volta, una commissione di giudici ha messo nero su bianco il principio dell’estensione della nullità dagli accertamenti fiscali alle cartelle esattoriali: in pratica la firma, anche solo su un semplice ruolo, apposta da uno dei 767 dirigenti illegittimi (ossia privi di poteri) dell’Agenzia delle Entrate si ripercuote anche sulla cartella di pagamento di Equitalia. La sentenza è stata depositata lo scorso 20 luglio dalla Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone [1].

mercoledì 8 luglio 2015

Equitalia: l’intimazione di pagamento si può impugnare

fonte: http://www.laleggepertutti.it/93155_se-ricevi-da-equitalia-una-cartella-per-multe


Il contribuente che non abbia impugnato la cartella di pagamento di Equitalia può sempre ricorrere contro la successiva intimazione di pagamento (una sorta di sollecito inviato al contribuente), ma solo per vizi propri di quest’atto e non per quelli della prodromica cartella. Così, per esempio, potrebbe far valere l’eventuale omessa notifica della cartella (ossia, il fatto di non aver mai ricevuto, prima dell’intimazione di pagamento, un precedente atto da parte di Equitalia) o l’intervenuta prescrizione, nel frattempo, dell’obbligo di pagare gli importi iscritti a ruolo. Non si può, invece, impugnare l’intimazione per contestare vizi di forma o di contenuto della cartella di pagamento, specie se quest’ultima non sia stata impugnata e si sia resa definitiva (per esempio, la contestazione del calcolo degli interessi, la mancata indicazione del responsabile del procedimento, ecc.). Insomma, i vizi della cartella di pagamento possono essere sollevati solo entro 60 giorni dalla sua notifica; quelli dei successivi atti, come l’intimazione di pagamento, anche dopo.
A chiarire questo principio è la Commissione Tributaria Regionale del Lazio [1].

Se ricevi da Equitalia una cartella per multe

fonte: http://www.laleggepertutti.it/93155_se-ricevi-da-equitalia-una-cartella-per-multe



Ogni giorno centinaia di contribuenti ricevono cartelle di pagamento da parte dell’Agente della Riscossione (di solito Equitalia), molte delle quali sono relative a verbali per violazione del Codice della strada. Come deve comportarsi il cittadino che riceve una cartella di questo tipo?

Innanzitutto deve leggere la cartella con attenzione.
Le informazioni essenziali sono contenute alla seconda pagina della cartella: qui, infatti, devono essere indicati gli estremi della sanzione (data dell’accertamento e data della notificazione del verbale se avvenuta per posta), la targa dell’autoveicolo sanzionato e l’ente creditore.

venerdì 3 luglio 2015

Cartella di pagamento Equitalia: come contestare la notifica

fonte:  http://www.laleggepertutti.it/92730_cartella-di-pagamento-equitalia-come-contestare-la-notifica



Mettiamo subito in chiaro una cosa: con l’arrivo della cartella esattoriale di Equitalia il contribuente non può più contestare la pretesa fiscale a monte, essendo decorsi ormai i termini per farlo. Tanto per fare un esempio, chi riceve una cartella per un bollo auto non pagato, non può impugnare la cartella sostenendo che l’auto sia stata in precedenza rottamata o non sia di sua proprietà: rimettere in gioco le contestazioni sul “merito” degli importi è, insomma, ormai impossibile perché si tratta di censure che dovevano essere sollevate contro la prima richiesta di pagamento. Se poi quest’ultima non gli è mai giunta – sempre che non si verta in una delle ipotesi in cui la cartella è il primo atto notificato al contribuente – allora potrà eccepire il difetto di notifica del cosiddetto “atto prodromico”.

Dirigenti Agenzia Entrate: “Usurpatori”. Per l’UE: atti nulli in massa

http://www.laleggepertutti.it/92727_dirigenti-agenzia-entrate-usurpatori-per-lue-atti-nulli-in-massa


Accertamenti fiscali nulli perché firmati dai “falsi” dirigenti dell’Agenzia delle Entrate: sono parole che fanno tremare la terra, quelle che escono dalla Corte di Giustizia Europea [1] richiamata dalla recente sentenza della CTR Lombardia; quest’ultima appella i funzionari del fisco come “usurpatori di funzioni pubbliche” in quanto hanno sino ad oggi firmato degli atti arrogandosi poteri di una qualifica superiore che, in realtà (come chiarito dalla Corte Costituzionale) non avevano mai conseguito con un regolare concorso.

Seguendo l’insegnamento fornito dai giudici di Lussemburgo, il contribuente ha gioco facile in causa: infatti, ogni volta in cui questi contesti un vizio formale di un atto fiscale – come, appunto, la carenza di poteri di chi lo sottoscritto – non spetta a lui dimostrare i fatti a fondamento di ciò (ossia, procurarsi il curriculum vitae del funzionario), ma è piuttosto l’Agenzia delle Entrate che deve fornire la prova contraria (dimostrare, cioè, che il firmatario ha conseguito il posto a seguito di regolare concorso).

mercoledì 1 luglio 2015

Equitalia: più facile decadere dalla rateazione. Effetti e benefici.


fonte: http://www.laleggepertutti.it/92211_equitalia-piu-facile-decadere-dalla-rateazione-effetti-e-benefici



Lo schema di decreto sulla riscossione appena approvato dal Governo modifica le regole sui piani di rateazione con Equitalia. Ecco le novità più rilevanti.

Si decade dalla dilazione dopo 5 rate non pagate
Non saranno più necessarie otto rate non pagate, bensì solo cinque (non per forza consecutive) per decadere dal piano di rateazione. In questo modo, sarà molto più facile perdere il beneficio della dilazione del pagamento per chi salta gli appuntamenti mensili.   In ogni caso, viene confermato dalla legge ciò che sino ad oggi era scritto solo in una direttiva di Equitalia: per somme iscritte a ruolo fino a 50mila euro, si può ottenere la rateazione a semplice domanda, senza bisogno di allegare documentazione o prove sulle precarie condizioni economiche del contribuente.

mercoledì 24 giugno 2015

Ruoli cancellati fino a duemila euro: Decreto in Gazzetta

Ruoli cancellati fino a duemila euro: Decreto in Gazzetta
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 22 giugno 2015, n. 142, il Decreto del Mef 15 giugno 2015 relativo alle modalità di trasmissione agli enti creditori, con riferimento ai ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, dell'elenco delle quote annullate e di quelle di rimborso agli agenti della riscossione delle spese esecutive sostenute per tali ruoli. In particolare, il decreto in oggetto stabilisce che:
  • i crediti di importo fino a duemila euro di cui all'art. 1, comma 527, Legge n. 228/2012, sono annullati automaticamente; l'elenco dei ruoli minori è trasmesso dall'agente della riscossione all'ente creditore, su supporto magnetico o in via telematica, in conformità alle specifiche tecniche;
  • le quote cosi comunicate sono discaricate senza oneri amministrativi a carico dell'ente creditore e sono eliminate dalle scritture contabili dell'ente creditore. Tale discarico non opera per le quote inserite nell'elenco prive dei requisiti di cui all'art. 1, comma 527. Inoltre, l'erroneo inserimento delle quote può essere rilevato dall'ente creditore entro e non oltre i sei mesi dalla data di ricezione dell'elenco.

martedì 16 giugno 2015

Strangolati da Equitalia

"Ora capisco chi si è ammazzato per una cartella di Equitalia": sono le parole di Domenico Di Martino, pizzaiolo di Treviso, e di sua madre Catia che pochi giorni fa hanno ricevuto da Equitalia un pignoramento da quasi mezzo milione di euro, di cui però non sanno nulla. Per uscire da questo pasticcio legal-burocratico, la famiglia Di Martino ha dovuto attivare un avvocato e chiedere aiuto alla Gabbia. Servizio di Danilo Lupo

lunedì 15 giugno 2015

SKY sgommati equitalia

uccidiamo lo strozzino EQUITALIA ! consiglio: e quando viene il postino a casa per notificarvi una cartella esattoriale firmate tutti: PAOLINO PAPERINO !!! 

lunedì 8 giugno 2015

Disobbedienza fiscale, io non pago

Con le elezioni noi autorizziamo la classe politica a continuare a delinquere. Con le tasse alimentiamo i nostri aguzzini. L'unico modo di porre rimedio ai due errori precedenti, frenando la loro e la nostra follia, è quello di smettere di consegnare loro i nostri soldi, dichiarando apertamente: Io non pago.

giovedì 4 giugno 2015

Cartella nulla se la notifica dell’atto dell’Agenzia Entrate è irregolare

Fonte:   http://www.laleggepertutti.it/89250_cartella-nulla-se-la-notifica-dellatto-dellagenzia-entrate-e-irregolare




Nullo il successivo atto e la cartella esattoriale di Equitalia per il vizio nella consegna dell’atto presupposto.

Lo potremmo chiamare “effetto domino”: se cade la prima tessera, cadono tutte quelle collocate in successione dopo di essa. Lo stesso identico principio regola gli atti amministrativi e fiscali: nel momento in cui un provvedimento viene dichiarato nullo, sono nulli anche tutti quelli successivi che sono stati emanati in conseguenza del primo. Per esempio: se è nullo un accertamento fiscale, è nulla anche la cartella di Equitaliainviata al contribuente per il mancato pagamento del primo.

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