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giovedì 21 luglio 2016
Novita procedure esecutive immobiliari
Tra le novità più importanti, almeno per quanto riguarda il codice di procedura, vi è la modifica della formula dell’atto di pignoramento: esso dovrà contenere un ulteriore avviso al debitore (oltre a quello già presente circa la possibilità di valersi delle procedure sul sovraindebitamento), ossia che l’opposizione all’esecuzione è inammissibile se proposta dopo che sia stata già disposta la vendita o l’assegnazione del bene pignorato, salvo che:
la stessa opposizione sia fondata su fatti sopravvenuti
o che l’opponente dimostri di non averla potuta proporre tempestivamente per causa a lui non imputabile.
Difatti, in base al nuovo articolo 615 del cod. proc. civ. l’opposizione all’esecuzione è inammissibile se presentata dopo che il giudice abbia disposto la vendita o l’assegnazione del bene pignorato. Si tratta di una vera e propria causa di decadenza come avevamo già chiarito nell’articolo “Il nuovo atto di pignoramento”. Di qui la necessità della modifica del contenuto dell’atto di pignoramento che deve appunto precisare al debitore tale termine di preclusione.
venerdì 6 maggio 2016
Le banche svenderanno gli immobili pignorati prima della riforma
Fonte e approfondimenti: laleggepertutti.it
Si applicheranno anche ai pignoramenti immobiliari già in corso le nuove regole, entrate in vigore ieri, che conferiscono alle banche super poteri: grazie infatti alla riforma contenuta nel decreto legge [1] voluto fortemente dal Governo Renzi per porre fine alla crisi del sistema creditizio, gli istituti di credito potranno acquistare, a prezzi scontati, gli immobili che loro stessi hanno pignorato negli scorsi anni e messo all’asta.
Sono tre, in particolare, gli aspetti destinati a sconvolgere le regole su cui, fino ad oggi, si sono basate le aste giudiziarie, aspetti che, peraltro, desteranno seria preoccupazione per chi, non essendo riuscito a pagare il mutuo, ha in corso una procedura espropriativa.
Si applicheranno anche ai pignoramenti immobiliari già in corso le nuove regole, entrate in vigore ieri, che conferiscono alle banche super poteri: grazie infatti alla riforma contenuta nel decreto legge [1] voluto fortemente dal Governo Renzi per porre fine alla crisi del sistema creditizio, gli istituti di credito potranno acquistare, a prezzi scontati, gli immobili che loro stessi hanno pignorato negli scorsi anni e messo all’asta.
Sono tre, in particolare, gli aspetti destinati a sconvolgere le regole su cui, fino ad oggi, si sono basate le aste giudiziarie, aspetti che, peraltro, desteranno seria preoccupazione per chi, non essendo riuscito a pagare il mutuo, ha in corso una procedura espropriativa.
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