Fonte: http://www.laleggepertutti.it/94796_riforma-del-processo-telematico-come-cambia-il-pct
La nuova (ennesima) riforma della giustizia è legge: con il sì del Senato le regole del Dl n. 83/2015 diventano definitive e vanno a toccare – oltre a pignoramenti, esecuzioni forzate, fallimenti e concordati – anche il processo civile telematico (PCT). Ecco, in particolare, cosa cambia.
Deposito telematico
Cancellerie e giudici non potranno più rifiutare depositi telematici di atti introduttivi della causa o (come già in precedenza) di atti endoprocessuali. Per i primi, la scelta dell’invio tramite PCT resta una facoltà per gli avvocati; per i secondi è confermato l’obbligatorietà.
Tanto vale nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi al tribunale e nelle corti d’appello.
La nuova (ennesima) riforma della giustizia è legge: con il sì del Senato le regole del Dl n. 83/2015 diventano definitive e vanno a toccare – oltre a pignoramenti, esecuzioni forzate, fallimenti e concordati – anche il processo civile telematico (PCT). Ecco, in particolare, cosa cambia.
Deposito telematico
Cancellerie e giudici non potranno più rifiutare depositi telematici di atti introduttivi della causa o (come già in precedenza) di atti endoprocessuali. Per i primi, la scelta dell’invio tramite PCT resta una facoltà per gli avvocati; per i secondi è confermato l’obbligatorietà.
Tanto vale nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi al tribunale e nelle corti d’appello.

