Visualizzazione post con etichetta cartella equitalia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cartella equitalia. Mostra tutti i post

martedì 5 luglio 2016

Cartelle di pagamento Equitalia: diritto a vedere gli originali

Fonte:  laleggepertutti.it



Se il contribuente chiede a Equitalia – con un accesso agli atti amministrativi – di visionare l’originale della cartella di pagamento a lui notificata (per controllarne, ad esempio, la legittimità, il contenuto o la corretta spedizione), non gli può essere consegnato solo l’estratto di ruolo o una semplice fotocopia della cartella stessa. Questo perché il cittadino ha diritto di acquisire conoscenza dell’originale della cartella esattoriale (qualora mai notificata e tornata indietro al mittente) o di acquisire una copia conforme della stessa (qualora l’originale sia stato notificato al contribuente).

venerdì 13 maggio 2016

Ipoteca di Equitalia nulla senza preavviso coi termini di ricorso

Fonte: Laleggepertutti.it


Il contribuente deve essere sempre messo nelle condizioni di conoscere le condizioni per esercitare il proprio diritto di difesa: il che significa che ogni atto di Equitalia, sia esso una cartella di pagamento o un preavviso di fermo o di ipoteca, deve indicare espressamente e in modo chiaro e intellegibile, le modalità e termini per poter ricorrere al giudice e fare opposizione. È vero, la legge non ammette ignoranza, ma ciò riguarda solo le norme di diritto sostanziale e non quelle sulla procedura: sicché l’amministrazione si deve sempre porre in una condizione di trasparenza e collaborazione, tanto da garantire a ogni cittadino, all’interno delle proprie comunicazioni, la conoscenza anticipata dei diritti che gli competono. È pertanto nulla, e deve essere immediatamente cancellata, l’ipoteca iscritta da Equitalia sull’immobile di proprietà del debitore senza che quest’ultimo sia stato previamente informato su come proporre ricorso, qualora voglia opporsi.
Questo importante principio è stato finalmente formalizzato dal più alto organo della giurisprudenza italiana: la Cassazione ha infatti messo nero su bianco tale principio in una sentenza pubblicata poche ore fa [1]. La pronuncia suona come una sonora bacchettata alle comunicazioni, tutt’altro che rare, sbrigative e frettolose di Equitalia.

lunedì 9 maggio 2016

Se non riesco a pagare le rate a Equitalia: che fare

Fonte: laleggepertutti.it



Anche pagando a rate, non sempre è facile estinguere un debito con Equitalia: così, non poche volte, chi ha ottenuto la dilazione dei debiti riportati sulle cartelle di pagamento (più propriamente chiamata rateazione), è costretto poi ad abbandonare il piano, esponendosi nuovamente al rischio di pignoramenti, ipoteche o fermi auto. Come noto, infatti, per le rateazioni successive al 22 ottobre 2015, si decade dal beneficio della dilazione in caso di mancato pagamento di cinque rate anche non consecutive, mentre per quelle anteriori al 22 ottobre 2015 vale ancora il vecchio limite delle 8 rate non necessariamente consecutive.

mercoledì 13 aprile 2016

Cartella di pagamento nulla se consegnata con posta privata

Fonte:   laleggepertutti.it




Confermato l’indirizzo maggioritario: Equitalia non può notificare cartelle di pagamento con i servizi di poste private o con i corrieri. È quanto chiarito dalla Cassazione con una ordinanza di questa mattina [1].   È vero: c’è stata ormai la liberalizzazione dei servizi postali avvenuta in attuazione della direttiva comunitaria. Ma Poste Italiane continua a mantenere l’esclusiva – come fornitore del cosiddetto “servizio universale” – per le raccomandate che riguardano atti giudiziari e procedure amministrative. Quindi la cartella di pagamento consegnata da un servizio di posta privata è nulla (o meglio, è nulla solo la notifica; sicché ben potrebbe avvenire, almeno in teoria, una seconda consegna effettuata questa volta correttamente, purché entro i termini).

giovedì 18 febbraio 2016

Cartella Equitalia: la notifica può essere provata tramite fotocopie?

Fonte la leggepertutti.it





Spesso nei giudizi in cui il contribuente contesta la regolarità o esistenza della notifica delle cartelle esattoriali o altri atti della riscossione, Equitalia si limita a produrre in giudizio le copie delle relate e degli avvisi di ricevimento o, addirittura, copia del solo estratto di ruolo.

Sul punto, la giurisprudenza maggioritaria ritiene che, qualora contestata dal contribuente, la documentazione in fotocopia non sia sufficiente a soddisfare l’onere probatorio e che siano piuttosto necessari le relate e gli avvisi di ricevimento in originale.

info

testo