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venerdì 3 luglio 2015

Vendita di immobile per sottrarsi alle tasse: non sempre c’è reato

Fonte: http://www.laleggepertutti.it/92637_vendita-di-immobile-per-sottrarsi-alle-tasse-non-sempre-ce-reato



Chi vende i propri beni con lo scopo di non pagare le tasse (e quindi ponendo in essere un atto che, nella sostanza, è solo simulato, perché volto a frodare il fisco) si espone ad una incriminazione per “sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”;
tuttavia questo reato non scatta se le somme incassate a seguito di una vendita ritenuta simulata sono utilizzate per il pagamento di imposte anche se non si tratti di quelle oggetto dell’asserita sottrazione. È necessario provare che la vendita sia avvenuta a prezzi inferiori con la conseguente volontà di sottrarsi al versamento.

mercoledì 24 giugno 2015

Bozza di Decreto sulle sanzioni penali tributarie in CdM

Bozza di Decreto sulle sanzioni penali tributarie in CdM
La stampa specializzata rende noto che in data odierna il Consiglio dei Ministri esaminerà la bozza del Decreto Legislativo sulla riforma delle sanzioni penali tributarie.
In particolare, tra le novità anticipate dalla stampa specializzata si segnalano le seguenti:
  • il reato di dichiarazione infedele sarà punito qualora le imposte evase siano superiori ad euro 150.000 e l'imponibile sottratto a tassazione sia superiore al 10% del dichiarato e comunque di importo superiore ad euro 3.000.000;
  • relativamente al reato di omessa dichiarazione saranno apportate le seguenti modifiche:
    • inasprimento della pena detentiva, la quale sarà fissata da un minimo di un anno e sei mesi ad un massimo di quattro anni;
    • la soglia di punibilità sarà aumentata ad euro 50.000;
    • introduzione del reato di omessa dichiarazione anche con riferimento alla dichiarazione del sostituto d'imposta, qualora le ritenute non versate siano superiori ad euro 50.000. In tal caso, sarà prevista la reclusione da un minimo di un anno ad un massimo di tre anni.

giovedì 21 maggio 2015

Atti dell’Agenzia delle Entrate nulli

Fonte:  http://www.laleggepertutti.it/88679_atti-dellagenzia-delle-entrate-nulli-ora-anche-in-secondo-grado


È di nuovo terremoto. La partita degli atti firmati dai “falsi dirigenti” dell’Agenzia delle Entrate, decaduti dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale, sembrava destinata a un limbo di incertezza, posto il divario tra gli orientamenti dei giudici di primo grado (leggi “Atti delle Entrate: ultime sentenze”). E invece ecco arrivare, poche ore fa, la prima sentenza di appello, peraltro da uno dei tribunali più influenti della penisola. La Commissione Tributaria Regionale della Lombardia conferma l’orientamento già dato, esattamente un mese fa, dalla CTP di Milano e più volte sostenuto dal nostro portale sin dall’inizio dello scandalo: gli atti emessi dai dirigenti illegittimi dell’Agenzia delle Entrate sono radicalmente nulli. Come a dire che non sono ammesse sanatorie neanche per il decorso dei termini.


lunedì 18 maggio 2015

Ipoteca sulla casa iscritta direttamente dall’Agenzia Entrate

Fonte:  http://www.laleggepertutti.it/88380_ipoteca-sulla-casa-iscritta-direttamente-dallagenzia-entrate


Quando si dice “ipoteca” si pensa sempre a Equitalia, ossia all’Agente per la riscossione delle imposte che, come noto, utilizza questa misura cautelare (solo per debiti superiori a 20mila euro) come “stimolo” per ottenere il pagamento delle imposte dai contribuenti morosi.
Ma poco si sa dello stesso potere che la legge [1] attribuisce anche all’Agenzia delle Entrate. In particolare, l’amministrazione finanziaria può avvalersi di particolari forme di garanzia del proprio credito tributario come, appunto, l’iscrizione di ipoteca su beni immobili del debitore o il sequestro conservativo sui mobili. Detto in modo ancor più semplice, il contribuente non dovrà difendere la propria casa solo dagli assalti di Equitalia, ma anche da quelli dell’Agenzia delle Entrate.

Cassazione: nullità dell'accertamento induttivo che non tiene conto delle difficoltà economiche del settore

Fonte: http://www.studiocataldi.it/articoli/18373-cassazione-nullita-dell-accertamento-induttivo-che-non-tiene-conto-delle-difficolta-economiche-del-settore.asp


Anche la Cassazione ha deciso di tenere conto la crisi economica che sta colpendo ancora il nostro paese ed ha stabilito che deve considerarsi nullo l'accertamento induttivo se lo stesso non tiene conto delle difficoltà economiche del settore in cui opera l'azienda. 

Con la sentenza numero 9973 del 15 maggio 2015 (qui sotto allegata) la Suprema Corte ha accolto il ricorso di una società che era stata gravemente colpita dalla crisi.

martedì 12 maggio 2015

IL DIFETTO DI SOTTOSCRIZIONE E L'ASSENZA DELLA DELEGA (COME CONTESTARLO)

Fonte:
http://www.dominiciassociati.com/it/il-difetto-di-sottoscrizione-e-l-assenza-della-delega-(come-contestarlo).php
IL DIFETTO DI SOTTOSCRIZIONE E L'ASSENZA DELLA DELEGA (COME CONTESTARLO)
26 MAR 2015
ECCO NEL CONCRETO COME POSSO AIUTARVI PER CONTESTARE L'AVVISO DI ACCERTAMENTO SOTTOSCRITTO DA FUNZIONARIO NON LEGITTIMATO

Ancora in via preliminare, non ci si può esimere dal rilevare il difetto di sottoscrizione dell’avviso impugnato, il quale, a pagina __________, riporta la dicitura “Firma su delega del Direttore Provinciale Dr _______”, e, successivamente, “Il capo Ufficio Controlli Dott. _________________”.

giovedì 7 maggio 2015

Equitalia: quale difesa contro il pignoramento del conto corrente Fonte: www.laleggepertutti.it


Pagare Equitalia con la compensazione di crediti fiscali
Il Concessionario per la riscossione ha il potere di ordinare all’Istituto di Credito di versare direttamente nelle casse erariali le somme di denaro che vengono depositate dal contribuente sul proprio conto corrente, fino a concorrenza del credito per cui il concessionario stesso ha proceduto. Quali sono gli strumenti giuridici che possono essere adottati dal contribuente/debitore al fine di ottenere una tutela giurisdizionale contro l’atto esecutivo?

Cosa può fare il contribuente per sapere se chi ha firmato l'atto è uno dei "Falsi Dirigenti". Fonte: (www.StudioCataldi.it)


dott.ssa Floriana Baldino
Sicuramente la sentenza della Corte Costituzionale n. 37 del 2015, di cui ho avuto già modo di trattare in questo articolo: » Corte costituzionale: nulli gli atti dell'Agenzia delle Entrate e nulle le cartelle Equitalia firmate e trasmesse da 'dirigenti di fiducia', ha avuto, ed avrà ancora, un grande e grave impatto su tutte le cartelle e su tutti gli atti e avvisi firmati per conto dell’Agenzia delle Entrate da quei 767 dirigenti dichiarati illegittimi dalla sentenza del Tar Lazio, n. 6884/2011, confermata poi anche dal Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5451/2013 ed infine confermata anche dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 37/2015.

Transazione fiscale e sovraindebitamento: il vademecum delle Entrate Agenzia Entrate , circolare 06.05.2015 n° 19


Pronti tutti i chiarimenti dell’Agenzia in tema di transazione fiscale. Con la circolare n. 19/E, firmata oggi, le Entrate forniscono istruzioni in seguito alle modifiche normative e agli ultimi indirizzi della giurisprudenza costituzionale e di Cassazione.

In particolare, il documento di prassi chiarisce che il concordato preventivo con falcidia o dilazione dei debiti tributari è ammissibile anche se non è stata presentata la domanda di transazione fiscale e sottolinea l’intangibilità del credito Iva e del credito per le ritenute operate e non versate. Ampio focus anche sulla disciplina della composizione della crisi da sovraindebitamento, riferita ai soggetti esclusi dall’applicazione degli istituti disciplinati dalla legge fallimentare.

martedì 5 maggio 2015

Cartelle Equitalia fino a 300 € sanate? fonte: www,laleggepertutti.it


Equitalia cartella esattoriale timbro data posta
La cosiddetta sanatoria non genera alcun diritto di vedersi cancellata, dal giudice, la pretesa esattoriale inferiore a 300 euro.

Equitalia ha cancellato tutte le cartelle di valore inferiore a 300 euro”: una voce comune, che circola da dicembre 2014, generata da interpretazioni non corrette della norma contenuta nell’ultima legge di Stabilità [1]. Come, però, abbiamo già precisato nell’articolo “Sanatoria sulle cartelle Equitalia di basso importo già operativa”, in verità, non si tratta di una vera e propria sanatoria, ma piuttosto di un “regolamento di conti” tra amministrazioni, il cui unico effetto è di esonerare Equitalia dall’effettuare le verifiche sull’esigibilità delle cartelle di basso importo non riscosse dal 2000 sino al 2014. Dunque, nessun diritto in capo al contribuente. Tutt’al più una “speranza”. Cerchiamo di comprendere meglio questo punto. L’occasione ci è fornita da una email giunta a questa redazione dagli uffici di Equitalia, che sollecitano un chiarimento sulla questione.

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