Visualizzazione post con etichetta Pignoramento presso terzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pignoramento presso terzi. Mostra tutti i post

venerdì 3 giugno 2016

Blocco del conto corrente: tutele



Fonte: laleggepertutti.it


Pignoramento del conto corrente bancario o postale: come evitare che il creditore prelevi tutti i soldi depositati dal debitore; il caso del conto dedicato all’accredito di stipendi e pensioni.


Con le nuove regole, tutelare il conto corrente dal pignoramento dei creditori è diventato più facile per chi ha un lavoro dipendente; per gli altri soggetti, come ad esempio autonomi o professionisti, esistono ancora i tradizionali sistemi per ridurre i rischi di quello che, comunemente, viene detto blocco del conto: un nome che richiama l’essenza stessa della procedura in quanto, dopo la notifica dell’atto da parte dell’ufficiale giudiziario, la possibilità di eseguire dei prelievi viene bloccata nei limiti dell’importo pignorato (per esempio, se il conto ha un deposito di 10.000 euro e il creditore ha pignorato solo 2.000 euro, il correntista potrà continuare a prelevare fino a massimo 8.000 euro). Non esistono invece limiti ai versamenti, che potranno essere ugualmente eseguiti, ma potrebbero andare a finire nelle tasche del creditore (per come a breve spiegheremo).

Ecco quindi questa rapida scheda di aggiornamento sia sulle novità in vigore dal 2015 (e che, comunque, vanno a riguardare una fetta estremamente ampia della popolazione), sia sugli altri sistemi di tutela del conto corrente.


mercoledì 5 agosto 2015

I nuovi limiti di pignoramento presso terzi non sono retroattivi

Fonte:   http://www.laleggepertutti.it/30202_i-nuovi-limiti-di-pignoramento-presso-terzi-non-sono-retroattivi


Le nuove regole sui pignoramenti presso terzi non hanno valore retroattivo: questo vuol dire che i mutati limiti di pignorabilità si applicano solo ai pignoramenti iniziati dopo l’introduzione della riforma [1].

La conseguenza pratica è questa: chi ha subito un pignoramento di 1/5 dello stipendio prima della nuova legge, pur avendo un reddito inferiore a 5.000 euro, non potrà chiedere la riduzione del pignoramento medesimo a 1/7 o 1/10, come previsto invece per le nuove procedure esecutive.

Come ormai a tutti noto, l’agente delle riscossione (ora Equitalia, ma in seguito potrebbe trattarsi anche di altri soggetti) è tenuto, dallo scorso anno, a rispettare nuovi limiti (a fronte del tradizionale “quinto”) nel caso di pignoramento di stipendi e pensioni:

venerdì 31 luglio 2015

Pignoramento stipendio e pensione: limiti e regole



Il DL n. 83/2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.147/2015, introduce consistenti novità in materia fallimentare, civile e processuale civile e prevede, in particolare, nuovi limiti sul pignoramento della pensione e dello stipendio e prelievi forzosi sui conti correnti, misure previste nei casi in cui un creditore abbia a che fare con un debitore insolvente.



venerdì 17 luglio 2015

Il nuovo divieto di pignoramento del conto vale anche per i privati

Fonte: http://www.laleggepertutti.it/93588_il-nuovo-divieto-di-pignoramento-del-conto-vale-anche-per-i-privati

L’ultima riforma del processo civile ha stabilito che, nel caso di pignoramento in banca di pensioni e stipendi accreditati sul conto corrente, il creditore può pignorare:
– con riferimento alle somme che si trovavano già depositate al momento della notifica del pignoramento, solo la misura che eccede il triplo dell’assegno sociale (attualmente pari a 448,52 e, quindi, il suo triplo è di 1.345,56). Pertanto, se un conto corrente contiene 2.000 euro al momento della notifica del pignoramento, la banca può dare al creditore solo 654,44 euro (ossia 2.000 – 1.345,56);

mercoledì 1 luglio 2015

Pignoramento dello stipendio: nuove regole

Fonte: http://www.laleggepertutti.it/91913_pignoramento-dello-stipendio-nuove-regole



La legge [1] prevede le condizioni di pignorabilità dello stipendio, ovvero le somme dovute dai privati a titolo di stipendio, di salario o di altra indennità (incluse le pensioni) relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, che possono essere pignorate per crediti alimentari nella misura autorizzata dal Tribunale o da un Giudice da esso delegato.



giovedì 7 maggio 2015

Equitalia: quale difesa contro il pignoramento del conto corrente Fonte: www.laleggepertutti.it


Pagare Equitalia con la compensazione di crediti fiscali
Il Concessionario per la riscossione ha il potere di ordinare all’Istituto di Credito di versare direttamente nelle casse erariali le somme di denaro che vengono depositate dal contribuente sul proprio conto corrente, fino a concorrenza del credito per cui il concessionario stesso ha proceduto. Quali sono gli strumenti giuridici che possono essere adottati dal contribuente/debitore al fine di ottenere una tutela giurisdizionale contro l’atto esecutivo?

info

testo