
Fonte: laleggepertutti.it
Pignoramento del conto corrente bancario o postale: come evitare che il creditore prelevi tutti i soldi depositati dal debitore; il caso del conto dedicato all’accredito di stipendi e pensioni.
Con le nuove regole, tutelare il conto corrente dal pignoramento dei creditori è diventato più facile per chi ha un lavoro dipendente; per gli altri soggetti, come ad esempio autonomi o professionisti, esistono ancora i tradizionali sistemi per ridurre i rischi di quello che, comunemente, viene detto blocco del conto: un nome che richiama l’essenza stessa della procedura in quanto, dopo la notifica dell’atto da parte dell’ufficiale giudiziario, la possibilità di eseguire dei prelievi viene bloccata nei limiti dell’importo pignorato (per esempio, se il conto ha un deposito di 10.000 euro e il creditore ha pignorato solo 2.000 euro, il correntista potrà continuare a prelevare fino a massimo 8.000 euro). Non esistono invece limiti ai versamenti, che potranno essere ugualmente eseguiti, ma potrebbero andare a finire nelle tasche del creditore (per come a breve spiegheremo).
Ecco quindi questa rapida scheda di aggiornamento sia sulle novità in vigore dal 2015 (e che, comunque, vanno a riguardare una fetta estremamente ampia della popolazione), sia sugli altri sistemi di tutela del conto corrente.





