Fonte: Laleggepertutti.it
«Giustizia è fatta» diranno alcuni uomini che, da anni, versano l’assegno di mantenimento all’ex moglie; meno contente invece saranno quelle donne che, invece, si stanno per separare e che non potranno più contare sul tradizionale orientamento della giurisprudenza più flessibile nell’accordare generosi assegni.
Va infatti tramontando l’idea di un mantenimento a lungo inteso più come “un’assicurazione a vita” che non come una misura assistenziale limitata al tempo strettamente necessario per recuperare una propria autonomia economica. Aumenta, infatti, il numero delle sentenze della Cassazione che, nel determinare l’ammontare dell’assegno mantenimento, danno rilievo a una serie di fattori ed elementi capaci di sgonfiare l’importo, fino ad azzerarlo completamente. Forse è troppo presto per parlare di tramonto definitivo, ma di certo qualcosa sta cambiando, e anche rapidamente.
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mercoledì 1 giugno 2016
giovedì 4 febbraio 2016
Separazione e mantenimento: come conoscere i redditi dell’ex coniuge
Fonte: laleggepertutti.it
In caso di separazione, la guerra dei coniugi sul mantenimento si gioca soprattutto con le dichiarazioni dei redditi di entrambi e, in caso di sospetto di utili nascosti al fisco, con le indagini della polizia tributaria delegate dal giudice. Ma se il soggetto interessato a ottenere i dati reddituali dell’ex non dispone della documentazione necessaria per dimostrare il tenore di vita di quest’ultimo, la richiesta può essere rivolta all’Agenzia delle Entrate che deve garantire all’interessato all’accesso all’anagrafe tributaria, il maxi database del fisco che consente di sapere tutto di tutti. Il chiarimento proviene da una recente sentenza del Tar Sicilia, sez. Catania [1] che ha riconosciuto il diritto dell’uomo a conoscere le entrate della ex moglie onde verificare quale fosse la sua effettiva condizione di reddito e, quindi, ottenere uno sconto sull’assegno di mantenimento.
In caso di separazione, la guerra dei coniugi sul mantenimento si gioca soprattutto con le dichiarazioni dei redditi di entrambi e, in caso di sospetto di utili nascosti al fisco, con le indagini della polizia tributaria delegate dal giudice. Ma se il soggetto interessato a ottenere i dati reddituali dell’ex non dispone della documentazione necessaria per dimostrare il tenore di vita di quest’ultimo, la richiesta può essere rivolta all’Agenzia delle Entrate che deve garantire all’interessato all’accesso all’anagrafe tributaria, il maxi database del fisco che consente di sapere tutto di tutti. Il chiarimento proviene da una recente sentenza del Tar Sicilia, sez. Catania [1] che ha riconosciuto il diritto dell’uomo a conoscere le entrate della ex moglie onde verificare quale fosse la sua effettiva condizione di reddito e, quindi, ottenere uno sconto sull’assegno di mantenimento.
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