
Il nuovo piano di sviluppo rurale dell’Emilia Romagna parte con una dotazione di quasi 1,2 miliardi. E, per incentivare l’imprenditoria giovanile, prevede premi fino a un massimo di 50mila euro per i giovani under 40 che aprono nuove aziende agricole. I neo imprenditori avranno a disposizione uno stanziamento complessivo di 128 milioni di euro. E potranno contare su un finanziamento di 30 mila euro per il primo insediamento, con la possibilità di salire fino a 50mila nelle aree soggette a vincoli.
Per i giovani agricoltori scatta anche la corsia preferenziale per accedere a tutte le misure di sostegno del nuovo piano. Un investimento sull’imprenditoria giovanile che è il cardine di un piano sorretto da 513 milioni di risorse provenienti dall’Europa, circa 473 dallo Stato e quasi 203 dalla Regione, nell’ambito di una programmazione settennale 2014-2020 sostenuta da quasi 2,5 miliardi.
È in questo contesto che l’agricoltura diventa per la Regione una leva di sviluppo fondamentale. Giovani e lavoro sono messi al centro delle strategie di crescita, insieme a competitività e sostenibilità, con bandi che partiranno entro l’estate. Oltre il 43% del totale dei finanziamenti, pari a 515,7 milioni di euro, è destinato a sostenere la competitività delle imprese agricole: in base alle stime della Regione le risorse pubbliche messe in campo dovrebbero attivare interventi per quasi un miliardo di euro, con il finanziamento di circa 5mila progetti di investimento.
Il nuovo piano rurale si concentra sull’ammodernamento dei processi produttivi, sul sostegno alle produzioni di qualità e sulla diversificazione dell’attività agricola, con un occhio di riguardo per le reti di impresa “Dalla terra alla tavola” e per tutte le forme di agricoltura organizzata. L’obiettivo è quello di ridurre i costi e creare condizioni di sistema.
All’ambiente, con mille progetti di investimento, andranno più di 509 milioni, il 42,8% del totale. Serviranno per ridurre l’impatto delle attività agricole, per tutelare gli habitat naturali, la biodiversità, il paesaggio, per migliorare la fertilità dei suoli, contrastare il dissesto idrogeologico e l’erosione del terreno. Su 230 mila ettari saranno rafforzate le coltivazioni biologiche e la produzione integrata. Previsti interventi anche su oltre 6 mila ettari di superficie forestale.
Per i giovani agricoltori scatta anche la corsia preferenziale per accedere a tutte le misure di sostegno del nuovo piano. Un investimento sull’imprenditoria giovanile che è il cardine di un piano sorretto da 513 milioni di risorse provenienti dall’Europa, circa 473 dallo Stato e quasi 203 dalla Regione, nell’ambito di una programmazione settennale 2014-2020 sostenuta da quasi 2,5 miliardi.
È in questo contesto che l’agricoltura diventa per la Regione una leva di sviluppo fondamentale. Giovani e lavoro sono messi al centro delle strategie di crescita, insieme a competitività e sostenibilità, con bandi che partiranno entro l’estate. Oltre il 43% del totale dei finanziamenti, pari a 515,7 milioni di euro, è destinato a sostenere la competitività delle imprese agricole: in base alle stime della Regione le risorse pubbliche messe in campo dovrebbero attivare interventi per quasi un miliardo di euro, con il finanziamento di circa 5mila progetti di investimento.
Il nuovo piano rurale si concentra sull’ammodernamento dei processi produttivi, sul sostegno alle produzioni di qualità e sulla diversificazione dell’attività agricola, con un occhio di riguardo per le reti di impresa “Dalla terra alla tavola” e per tutte le forme di agricoltura organizzata. L’obiettivo è quello di ridurre i costi e creare condizioni di sistema.
All’ambiente, con mille progetti di investimento, andranno più di 509 milioni, il 42,8% del totale. Serviranno per ridurre l’impatto delle attività agricole, per tutelare gli habitat naturali, la biodiversità, il paesaggio, per migliorare la fertilità dei suoli, contrastare il dissesto idrogeologico e l’erosione del terreno. Su 230 mila ettari saranno rafforzate le coltivazioni biologiche e la produzione integrata. Previsti interventi anche su oltre 6 mila ettari di superficie forestale.
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