La Regione Piemonte si è dotata di uno specifico strumento agevolativo per favorire l’accesso al microcredito a favore di soggetti che non sono in grado di realizzare le loro idee imprenditoriali o i loro progetti autoimpiego perché non dispongono di capacità di garanzia propria e non sono comunque in grado di far ricorso autonomamente al credito bancario ordinario, “soggetti non bancabili”.
Nato nei paesi in via di sviluppo come forma di sostegno all’autoimpiego e alla creazione di microimprese, il microcredito si è diffuso negli ultimi anni in occidente e anche nella nostra Regione.
Si tratta di uno strumento che può rappresentare un’opportunità importante in primis per i giovani, le donne e gli stranieri e per tutti quei soggetti, esclusi dal circuito tradizionale del credito, che vogliono avviare un’attività economica.
II Fondo di garanzia, già costituito presso Finpiemonte con deliberazione approvata dalla Giunta regionale in data 21.12.2009, sarà utilizzato per prestare garanzie fideiussorie agli Istituti di credito convenzionati sui finanziamenti erogati a favore di imprese di nuova costituzione in forma giuridica di società di persone, società cooperative di produzione lavoro, incluse le società cooperative sociali e ditte individuali e di soggetti titolari di Partita IVA nella fase di avvio dell’attività.
Un’attività di accompagnamento al microcredito a favore dei “soggetti non bancabili” sarà messa a disposizione da una rete di Fondazioni, che ha come soggetto capofila la Fondazione Don Mario Operti, che già hanno esperienza nel settore e che si avvalgono dell’attività di volontari (ex dirigenti d’azienda,ex direttori di banca) sul territorio e da un’Associazione Temporanea di scopo, che ha come soggetto capofila la Confcommercio Piemonte e che coinvolge nove Associazioni datoriali.
Il Fondo sarà gestito da Finpiemonte S.p.A. senza attuare trasferimenti a privati, ma solo mettendo a disposizione garanzie agli Istituti di credito convenzionati che finanzieranno le imprese ed i lavoratori autonomi.
Agli Istituti di credito, per il tramite della Commissione regionale ABI Piemonte, è stato chiesto di prevedere convenzionamenti con Finpiemonte con tassi adeguati fuori dai meccanismi di rating vigenti e tenendo conto della garanzia regionale, di individuare sportelli bancari opportunamente informati tenuto conto della peculiarità dell’intervento, di riconoscere un moltiplicatore delle risorse stanziate per il Fondo non inferiore a 3 e un costo convenzionato per l’attivazione del conto corrente da parte dei soggetti beneficiari dell’aiuto.
